ArtVerona 17

AN INSTANT OF PINK AIR

A cura di Allegra Fantini
Presentato da Galleria De’ Foscherari
PAD12 | stand IN3

 

“L’aria pura è appena segnata di nubi leggere. L’aria è rosa.
Un antico crepuscolo ha tinto la piazza e le sue mura.
E dura sotto il cielo che dura, estate rosea più rosea estate.
Intorno nell’aria del crepuscolo si intendono delle risa, serenamente,
e dalle mura sporge una torricella rosa tra l’edera che cela una campana…”
Dino Campana, Piazza Sarzano, 1914

La selezione di opere della galleria Société Interludio di Torino, presentata ad ArtVerona17 da De’Foscherari di Bologna, spazia dal piccolo formato a grandi tele e trova il su punto di partenza nella volontà di far riscoprire accordi ed accostamenti.

I concetti alla base della selezione di opere presenti nello stand partono dalla fusione delle filosofie che animano le due gallerie coinvolte. Da un lato la volontà di Société Interludio di essere un luogo d’intervallo, d’arte e riflessione; dall’altro il programma di ricerca e sperimentazione che sin dagli Anni Sessanta è stato portato avanti dalla galleria De’Foscherari. Il pool di artisti, nazionali ed internazionali, esposti in stand diventa seme germinale di uno spazio incentrato su un singolo fil rouge che, a ben vedere, è meglio definire un fil rose. Il colore rosa e le sue varie tonalità – messo in dialogo con i toni ad esso complementari – è infatti il trait d’union del tutto. La scelta non è ricaduta in maniera casuale, ma da una precisa volontà di sfida, nei confronti della potenzialità della galleria stessa e nei confronti del mondo dell’arte di oggi. Il colore rosa è, infatti, uno dei più difficili all’interno della scala cromatica da rendere in maniera soddisfacente in pittura. Anche il focus sul medium pittorico è di per sé una sfida; all’interno di una scena artistica contemporanea in cui la varietà di media possibili è tanto vasta quanto è articolata la realtà, materiale e digitale, che caratterizza la vita quotidiana… Société Interludio propone un ritorno al medium più tradizionale e declinato del mondo artistico, che in automatico diventa anche spunto di riflessione sulle potenzialità di questo ed invito ad un nuovo approccio sperimentale alla produzione artistica dell’oggi.
Andrea Barzaghi con la sua abilità di essere un artista al contempo lirico ed analitico, presenta delle opere che invitano in un mondo di idillio naturale in cui la presenza umana, anche se presente, si confonde e diluisce nel mondo vegetale. L’uomo diventa parte integrante della natura e sfuma, viene inglobato da alberi, distese
naturali, boschi e radure. Nelle due carte, figure erranti vagano in paesaggi naturali sfuggenti ma allo stesso tempo caratterizzati e scanditi da energiche pennellate. La potenza metafisica del tratto monocromo e il formato irregolare invitano all’introspezione e alla riflessione sul tema, sempre più attuale, del rapporto uomo-natura. Un tema centrale anche nel ritratto di piccole dimensioni, in cui una donna emerge da una siepe, quasi come se fosse un’Eva, libera e in sintonia con la natura pura e potente di un indefinito paradiso terrestre.

Enrico Tealdi partecipa con una serie di opere in cui natura, corpo e colore sono delicatamente disciolti in pennellate leggere, quasi come se fossero immagini istantanee catturate al crepuscolo o memorie recondite che ritornano fuggevolmente alla mente, rinfrancando l’anima. Si passa dai piccoli dettagli di bambola alla potenza poetica del grande dittico, governato da un’atmosfera brumosa e sospesa. All’orizzonte, una nebulosa figura umana si staglia, in solitudine tra gli alberi. Le opere di Tealdi, non solo presentano un approccio virtuoso
– nella sua delicatezza – al medium pittorico, ma attraverso la centralità dell’elemento naturale e del colore rosa invitano ad un momento di raccoglimento e contemplazione del potere immaginifico del tempo e della memoria umana.

Le opere monocrome di Sebastiano Impellizzeri, invece, invita a pensare oltre. Oltre il ruolo tradizionale del colore, qui presenza centrale e, nella sua finezza, materica che permette di esplorare fin dove possano spingersi, al giorno d’oggi, i limiti tradizionali della pittura. Maestro nel trattare il colore rosa, Impellizzeri propone il gesto pittorico come vero e proprio focus dell’opera, sposo e complice della superficie estetica. che invita gli spettatori a spingersi ai limiti del proprio pensare e a riflettere, attraverso il Bello, sulle vere istanze dell’estetica e della società odierni.

Lauren Wy con AUTODESIRE, propone un approccio scultoreo alla pittura. Piccoli dipinti che diventano mezzo di indagine, provocazione e dichiarazione ad alta voce. I tratti decisi, i colori acidi, la commistione tra dettagli potenti ed atmosfere disciolte caratterizzano le scene, fermi-immagine di esperienze umane viste e vissute in prima persona. Pittura e colore, corpi sinuosi ed oggetti popolano i lavori di Wy, il cui intento è quello di evocare sensazioni forti che ispirino domande su temi quali la formazione dell’identità, il corpo e il ruolo femminile, le dinamiche queer e il vissuto personale di ognuno.

Come ben evidenziato dalla rassegna degli artisti presentati in stand, il colore, la natura e l’umano sono ciò che Société Interludio propone al pubblico veronese e non. Il display, inteso per richiamare il layout di una mostra, si presenta in primo luogo come ode all’anima di Société Interludio, che nasce dalla realtà curatoriale.

Funge anche da epilogo alla sinfonia pittorica che si snoda attraverso tutto lo stand. Le opere popolano le pareti nella pienezza della loro estensione e lo spazio nel suo sviluppo volumetrico, con l’intento di voler delicatamente ricreare l’effetto sgranato dei pixel di un’immagine – quelle che popolano gli schermi dei nostri cellulari – così da invitare ciascun osservatore ad osservare più da vicino, lasciando indietro retaggi visivo-culturali per farsi trascinare dal colore rosa nell’esplorazione delle pennellate, da una tela all’altra, in un viaggio di pura estetica, alla riscoperta della bellezza dell’osservare e del sentire.

Allegra Fantini

Scroll up Drag View